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"Chi è senza peccato scagli la prima pietra" Giovanni: 8:7

La satira è un punto di vista divertente (quello dell’autore) unito a un po’ di memoria (dei fatti commentati). (2004)

La satira, per definizione, è contro il potere. Contro ogni potere. E’ una combinazione di ribellione e irriverenza e mancanza di rispetto per l’autorità. (…) La satira è esercizio di libertà. (…) La satira dev’essere contro ogni potere. Anche contro il potere della satira. (2006)

Ci sono argomenti su cui vieti a te stesso di fare battute?

No. Mi stupisco sempre quando qualcuno trova offensiva la battuta su un argomento scabroso e non si incazza per l’evento in sè. Non ho mai visto un monologo comico molestare bambini in sacrestia o bombardare popolazioni civili per prendersi il loro petrolio. (2007)

Una società sana non ha bisogno di satira?

La satira esisterà finchè esisterà l’umanità, con tutte le sue contraddizioni. La “società sana” è un’utopia nazista. (2009)

Qual è l’obiettivo del tuo ‘fare satira’? Difendere / rafforzare la democrazia? Affinare lo spirito critico della gente?

L’obiettivo della satira è esprimere un punto di vista in modo divertente. Divertente per chi la fa. Se il pubblico ride, tanto meglio, ma non è un criterio per giudicare la bontà della satira: ogni risata dell’autore contiene una piccola verità umana; a volte la verità fa male e non tutti sono disposti a riderne. Il pericolo per chi fa satira è ritenere che sei sul palco a dire la verità: questo abbaglio ti trasforma in un predicatore, in un leader di masse, in una persona di potere. L’arte ti abbandona. (2009)

Credi che la satira abbia anche una funzione di valvola di sfogo o di conforto? O al contrario contribuisce ad aumentare il disagio?

La satira nasce dalla rabbia, ma non è mai consolatoria. Induce alla conversione e all’azione. Il disagio che aumenta è solo quello dei parrucconi. (2009)

Luttazzi sulla satira

comment rulez: 

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